
Lo
SPAZIO BOCCIONI, sala delle esposizioni del Liceo Artistico Statale
Umberto Boccioni inaugurata nel 1988 con una grande mostra collettiva
di artisti contemporanei, è diventato oramai sinonimo di
luogo deputato ad ospitare esposizioni ed eventi artistici di grande
richiamo culturale.
Il luogo espositivo capiente ed attrezzato assolve la funzione di
CONTENITORE CULTURALE e di luogo di incontro e di confronto tra
la didattica e le professioni legate alle arti ed alla comunicazione
visiva.
Particolare rilievo hanno avuto le esposizioni del recente triennio
ospitando eventi di rilievo artistico con relative conferenze e
dibattiti, curando con risorse totalmente interne la realizzazione
e progettazione dei cataloghi e della promozione all’esterno.
Lo SPAZIO BOCCIONI è a cura della COMMISSIONE MOSTRE del
nostro Liceo, coordinata dal Prof. Glauco Mambrini docente di Discipline
Pittoriche.
l’impatto organizzativo ha permesso di coinvolgere
docenti e studenti avvalendosi della collaborazione di altri docenti
professionisti interni ed esterni: artisti, architetti, designers,
critici, nonché di collezionisti e istituzioni pubbliche
e private. Tutte le iniziative presentate hanno sempre ricevuto
l’attenzione della stampa e dei media.


2010
Il comitato organizzatore della XIV edizione del “Premio Boccioni” ha proposto per l’anno scolastico 2009-10, una riflessione sulle contaminazioni tra il “locale”, inteso come attenzione alla tradizione, all’identità culturale e alla biodiversità e, il “globale” rappresentato dalle profonde trasformazioni sociali determinate dai flussi migranti, dalla circolazione planetaria delle merci e dall’avvento di internet. Nulla rimane identico a se stesso; tutto si trasforma.
L’arte è uno strumento straordinario per indagare il senso del divenire e le trasformazioni sociali, da una parte, e la perdita della tradizione e il bisogno di territorialità, dall’altra.
Il partecipante, servendosi degli strumenti e dei linguaggi visivi che ritiene più idonei,
esprima in modo creativo la pluralità del nostro tempo.
Sono stati invitati come ogni anno a partecipare, studenti dei licei e degli istituti d’arte della Lombardia

2009-Paesaggi consapevoli
E’ esperienza quotidiana di chiunque attraversare in auto i territori informi dell’hinterland caratterizzati da quello che comunemente chiamiamo “città diffusa”: saturazioni di edifici indifferenziati, improvvisi fuori scala delle cattedrali del commercio, assenza di tessuto connettivo. E ancora , il sorgere rapido di nuovi complessi che cancella la memoria che avevamo dei luoghi, fa oscillare tra l’ancoraggio alle cartoline degli immutabili centri storici e il disagio di vivere in nuovi territori senza rappresentazione. Ma uno spazio illeggibile è uno spazio che non esiste nella coscienza e questa mostra è un’occasione per incontrare la forma, e quindi l’interpretazione, che di questi spazi hanno costruito alcuni grandi fotografi.
L’obiettivo, attraverso le collezioni del museo di Fotografia contemporanea, non è però solo quello di avvicinare il grande pubblico a questa forma d’arte, ma di contribuire anche alla messa a fuoco del concetto di paesaggio.
La lettura simultanea di tre grandi momenti, come quelli contrassegnati dalle committenze pubbliche promosse dalla Provincia di Milano (1987-2002), permette infatti di incontrare diverse concezioni e diverse traduzioni sul piano iconografico e linguistico, passando dalle “vedute”, agli “oggetti” e ai “corpi”, su cui si sedimentano il ritmo e l’alienazione della vita metropolitana, (corpi quindi) o ( e che) che diventano la nuova “interfaccia del paesaggio urbano”.

2008
LA STAMPERIA UPIGLIO – Un’avventura moderna e internazionale.
La straordinaria avventura di Giorgio Upiglio a Milano non poteva mancare nel nostro percorso nel contemporaneo poiché permette di avvicinare alcuni dei più grandi protagonisti che ancora oggi convergono quotidianamente nella stamperia di via Fara. Anche se nella vulgata la stampa viene considerata, a torto, un’attività minore, la conoscenza dei processi, le poetiche, le sperimentazioni, restituiscono a questa tecnica tutta la dignità piena della ricerca artistica autonoma, capace di assumere la logica e le potenzialità intrinseche dei mezzi per costruire percorsi assolutamente originali e non ancillari rispetto, ad esempio, alla pittura.
Anche la serialità cui abitualmente si associa la litografia è messa in discussione come si può evincere dalla sezione dedicata ai monoprint e monotipi.
Questa mostra è anche un’occasione per mettere a fuoco il ruolo che le competenze “tecniche” svolgono non solo nella didattica contemporanea ma anche nel giudizio estetico.

2010 Anno mondiale della BioDIvErSiTà
Presso lo Spazio espositivo del Liceo Artisticosi Boccioni,è stata inaugurata la mostra: “MelaMostro. Il frutto proibito in Natura e in Arte” dal 5 al 13 novembre 2010
Visita il concept della mostra o a cura del
Prof. Mimmo Cecere
